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Report viaggio Marsa Alam

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Marina Velca 14 agosto 2010

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Report viaggio a Capo Verde by Tommy
Recensione del viaggio 'ISOLA DI SAL (Capo Verde)' by Tommy


Dopo numerose pressioni da parte dei colleghi surfisti del MVB, mi vedo costretto a scrivere una nuova recensione sul mio ultimo viaggio.

In data 2 Febbraio parto per l'Isola di Sal, nel magnifico arcipelago di Capo Verde, con un pacchetto volo, transfer e villaggio in all inclusive, alla cifra di 1000 euro.

Per chi non avesse ben presente il posto vi dico che si tratta di un gruppo di 10 isole ubicate nell’oceano atlantico, di fronte a Dakar nel Senegal a circa 1000 Km dall’equatore.
Il volo con la compagnia Neos, sia di andata che di ritorno, è risultato molto comodo; infatti venerdi alle 18 sono uscito dall'ufficio e ho preso il volo delle 20:45, con arrivo intorno alle 4 del mattino e tutto il tempo per riposarsi; al ritorno, sono partito da Espargos venerdì verso 1:00 di notte è sono arrivato a Roma alle 8:30 di sabato, così da poter usufruire di 2 giorni pieni di recupero prima di tornare a lavoro.

Per quanto riguarda il villaggio Djadsal Holiday Club, che si trova fronte spiaggia di Santa Maria a pochi passi dal paese, sono rimasto molto soddisfatto: si presenta molto bene, immerso in un verde lussureggiante, con ampi spazi e una mega piscina, che naturalmente non ho mai usato, un'animazione poco fastidiosa e le camere sono fornite di ventilatori, aria condizionata e televisore.

Il ristorante è molto carino e il cibo molto buono sia per varietà che per qualità, e il servizio è eccellente!!! Vi consiglio il pesce e i dolci!!! Per i fumatori o chi lo gradisce, ci sono anche dei tavoli all'aperto.
Il clima è quanto di meglio si possa immaginare, il sole sorge alle 6:30 e tramonta alle 18:00 e per tutto questo arco di tempo scalda che è un piacere e la temperatura si mantiene sempre sui 30 gradi. La notte la temperatura si abbassa un pò ed è sufficiente una maglia di cotone.

L'isola è veramente uno spettacolo naturale nonostante sia senza mezzi termini un deserto, e la sua vera attrazione rimane la spiaggia, chilometri di sabbia bianca che partendo da un mare azzurro si trasformano verso l'interno in una piana desertica, creando cosi un contrasto quasi irreale. Ai limiti della spiaggia, si snoda una fila ininterrotta di villaggi turistici, dai meno recenti ai più moderni.capoverde1.gif

Passando a cose più interessanti, per chi come me fa del windsurf la proprio ragione di vita (che ho esagerato?!), l'isola di Sal è il paradiso per chi pratica questo sport e grazie al vento teso e costante è considerato uno dei migliori posti al mondo, soprattutto in inverno.

Sarà perchè sono stato fortunato, sarà perchè qui è sempre così, ho trovato 7 giorni su 7 di vento che si aggirava tra 20 e 30 nodi circa, con punte da 35 e ho usato vele dalla 4.7 alla 5.5 e con il mio GPS da polso ho toccato i 22 nodi di velocità percorrendo circa 80 miglia in 5 giorni.

Vicino al villaggio si trova la scuola della Mistral, ed è qui che ho noleggiato l'attrezzatura, ma esistono anche altre scuole come quella di Josh Angulo, che è assai più distante, però ti permette di prendere l'attrezzatura e tenerla con te per tutto il soggiorno, così da poter surfare tutti gli spot dell'isola e essere libero da ogni tipo di orario di chiusura del centro. capoverde2.gif

Le condizioni all’interno dell’ampia baia di St. Maria sono molto divertenti con acqua piatta e in prossimità della battigia è presente uno short brake, che mi ricorda quello dei nostri mari, abbastanza irruento e forte, tanto che ho visto un surfista che veniva risputato dallo short sulla spiaggia con tutta l'attrezzatura maciullata. Nei pressi della punta est della spiaggia, il vento è più teso e meno rafficato, mentre nei pressi dell'estremo ovest della spiaggia, vicino al relitto navale presente in acqua, si possono surfare onde abbastanza facili.

Naturalmente, oltre che essere un windsurfista, sono anche un turista e di conseguenza ho dedicato una giornata intera per ammirare ogni angolo dell'isola.

Dato che esiste un'unica strada asfaltata, che collega Espargos ubicato a nord, con il paese di Santa Maria, situato a sud, e le altre strade sono di piste in terra battuta o semplici solchi confusi da più tracce (e considerando le distanze è possibile anche orientarsi a vista ed è praticamente impossibile perdersi), la soluzione migliore è quella di affittare una macchina e girarvela per conto proprio; infatti ho noleggiato una jeep alla Hertz, pagando circa 80 euro. capoverde3.gif

Partendo da Santa Maria, a circa 5 km di distanza, sulla costa ovest, si trova il famoso e impegnativo spot di "Punta Preta", caratterizzato da fondale roccioso e onde potenti ma regolari, e inoltre l'entrata in acqua non è delle più semplici. Infatti sono in pochi a frequentare veramente questo spot, e per il mio livello, non è assolutamente praticabile.

Proseguendo, ma sulla costa est, si incontra la spiaggia di "Shark Bay", ed è qui che normalmente vengo i kiters, ma a seconda delle condizioni del vento, può essere un spot ideale anche per i windsurfisti. La spiaggia è molto bella, di una sabbia bianca fine e prosegue a sud fino alle porte di Santa Maria, mentre a nord è delimitata dai Monti della Serra Negra.

La tappa successiva è lo spot di "Caleta Funda" che si trova sulla costa ovest e il vento è offshore e si esce mura a sinistra. Qui le condizioni sono simili a Punta Preta ma meno radicali e con onde di circa 2 metri.

Una volta ritornati sull'unica strada asfaltata, si prosegue verso Nord e poco prima di Espargos, si trova il bivio che porta verso Pedra de Lume sulla costa est; qui si trovano i resti dell'attività che molti anni prima veniva praticata per l'estrazione del sale, e oltre ad una chiesetta, si vedono fabbrica abbandonate e navi arrugginite.

Le saline, situate sul fondo del cratere di un vulcano estinto, rappresentano un capolavoro di ingegneria della natura, con l'acqua che dopo essere entrata nell'invaso evapora lentamente lasciando uno strato di sale dai mille colori per l'effetto dei diversi minerali presenti. Dal Paese di Pedra de Lume con la jeep ci si arrampica per un breve tragitto su una strada sterrata, che costeggia l'antica teleferica in legno usata per portare il sale dal sito di estrazione fino al piccolo porto d'imbarco, e si arriva all'ingresso del tunnel scavato nella roccia; da qui si prosegue a piedi sbucando dalla montagna nel cuore delle saline, e vi consiglio di preparavi a vedere uno spettacolare paesaggio mozzafiato. Nelle piscine di sale si può fare il bagno in un'acqua tiepida che è 35 volte più salata di quella del mare senza mai andare a fondo e per la presenza dei sali taglienti vi consiglio di portarvi delle scarpette. capoverde4.gif

Per chi volesse, ritornando in dietro verso Espargos, di fronte al cimitero, parte una strada sterrata verso sud che costeggia la riva e vi porta alla vista di un relitto in mezzo al mare; poco più avanti, se avete pazienza e fortuna e possibile avvistare qualche squalo.

La capitale Espargos si puo girare molto velocemente, dato che non c'è molto di interessante da vedere, mentre vi consiglio di visitare le incredibili piscine naturali di Buracona che si possono raggiungere andando verso Palmeira e poi da lì verso Nord su una strada sterrata, dove avrete come punti di riferimento per non perdevi, le due pale per la produzione di energia eolica alla vostra destra, la costa alla vostra sinistra e un alto monte (Monte Leste) davanti a voi. Vi consiglio di armarvi di santa pazienza, oltre che di scorte di acqua, perchè in questa parte dell'isola non troverete sabbia, ma molte rocce di origine vulcanica, testimonianza di eruzioni laviche finite in mare, e nel raggiungere le piscine verrete fortemente sollecitati e sballotatti a causa del fondo stradale assai disconnesso.

Se avete ancora del tempo e energia, potete anche visitare il faro distrutto che si trova all'estremo nord, e Fontona vicino Palmeira, dove si possono ammirare le tartarughe marine, aimè purtroppo in delle vasche, ma mi ha garantito il guardiano che dopo un pò vengono liberate (speriamo!).

Approfitto in questa recensione, per porgere le condoglianze ai familiari delle surfiste italiane Dalia Saiani e Giorgia Busato, uccise proprio in questo posto, nel periodo in cui mi trovavo sull'isola.

Per quanto riguarda i divertimenti notturni, potete fare una puntatina alla discoteca "Pirata" di Santa Maria gestita da italiani, vi consiglio di recarvi con gli infradito visto che la pista da ballo è fatta di sabbia, e se beccate la serata giusta potete ammirare i balli capoverdiani, la capoheira, o un gruppo di suonatori di bongo/tamburi; per i ristoranti non posso darvi molto indicazioni, perchè ho sempre mangiato nel villaggio, ma molti turisti conosciuti sull'isola mi hanno confermato che sono buoni ed economici.

Se avete qualche minuto vi consiglio di andare a sentire la messa nella chiesa, dove partecipano al coro tutti i bambini del paese, che sono uno spettacolo di sorrisi e colori, e se ve la sentite, portatevi dall'Italia tutti i vestiti che non mettete più, penne, matite, blocchi e regalateglieli, io l'ho fatto, è mi ha dato una gioia immensa.

Non mi rimane altro che salutarvi, e per qualsiasi altra informazione, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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