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Report viaggio Marsa Alam

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Marina Velca 14 agosto 2010

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El Yacque - Resoconto di un viaggio
Marina Velka Beach(Tarquinia) 2005.



Tutto è iniziato in una fredda mattina di Novembre:
in attesa che arrivasse il vento,mentre sfogliavo come di consueto le note riviste di settore, trovai un articolo molto interessante su gli spot più famosi dove windsurfare nella stagione invernale, ma a temperature tropicali.elyaque2.gif

Così, preso dalla voglia di voler praticare anche in inverno il mio sport preferito, e dopo aver cercato di coinvolgere stimatissimi “colleghi”(ma senza successo sigh!!), in solitudine, decisi di partire a gennaio per El Yaque, uno dei 5 spot più famosi al mondo, sede di gare di world cup, con una statistica del vento che parla da sola.

Dopo numerose ricerche su internet, decisi che la cosa migliore, per risparmiare un po’ di soldini, era quella di acquistare i biglietti dei voli e prenotare personalmente un albergo, invece dei viaggi organizzati tipo ‘Ruta 40’ o ‘SUN+FUN’.

La scelta per quanto riguarda i voli è caduta su ‘Iberia’,per arrivare a Caracas in Venezuela, e ‘Aeropostal’, per giungere a Porlamar sull’Isla Margherita, al prezzo totale di circa 700 euro.

Per l’albergo, ho optato per “Casa Rita” dove ho pagato circa 510 €, per pernottamento con prima colazione compresa, per 12 notti e trasferimento aeroporto- albergo A/R;

elyaque4.gifPer rimanere sulla mia stessa attrezzatura, per il noleggio ho scelto il centro Vela Center che ha tavole JP, Starboard e vele Neil Pryde, e per 11 giorni, ho pagato 264 €(assicurazione compresa).

Dato che potrebbe tornare utile a chi legge, volendo fare due conti, ho speso circa 1400 €, a contrario di SUN+FUN e Ruta 40 che mi chiedevano 2400 € circa!!!!

Dopo tutta questa noiosissima descrizione passiamo alla parte più interessante:
il viaggio di andata in aereo è stato decisamente lungo e purtroppo come spesso accade, sono giunto a Caracas con circa 5 ore di ritardo e ho perso l’aereo dell’Areopostal (l’ultimo della giornata), che avrebbe dovuto portarmi a Porlamar; ma fortunatamente, ho trovato accoglienza all’ Ufficio del Turismo che si trova all’interno dell’aeroporto e sono riuscito a partire con il primo volo della mattina, che mi ha regalato una vista meravigliosa della costa Venezuelana e delle sue isole.

Una volta uscito dall’aeroporto e prelevato dal servizio di trasporto offerto dall’albergo, giungo finalmente, dopo solo 5 minuti a Casa Rita.
Disfatte velocemente le valige e indossato il costume, mi avvio con il mio trapezio verso la spiaggia, e nel percorso mi rendo conto, che nel giro di 24 ore sono passato dai 5 gradi di Roma ai 35 – 40 di questa magnifica isola!!!!

Con grosso stupore, noto che la spiaggia non è immensa, ma la presenza di scuole di windsurf è numerosa, come anche il numero di vele in acqua, dato che il vento già a quell’ora si aggira intorno ai 15 nodi.


elyaque3.gifSabbia, fine mare azzurro, temperatura eccezionale in pieno inverno, planate a stecca, che dire... superbo!! L’acqua è stupenda è la sua temperatura è di circa 26 gradi, non ci sono scogli o rocce o pesci pericolosi, anche se si vocifera che negli anni passati un windsurfer è rimasto vittima di un’attacco di squalo...leggenda urbana???!!!!
Per quanto riguarda il vento ‘Passat’, come lo chiamano qui, accelera tra El Yaque e l’isola di Coche, che si trova di fronte alla spiaggia a circa 10 km, leggero la mattina e consistente nel pomeriggio.
Per mia fortuna, su 11 giorni di noleggio ho planato per 9, dalla mattina alla sera,(con seri danni alle mani!!!) e i 2 giorni in cui il vento era insufficiente, con il club Mistral, sono andato alla Playa el Agua, che si trova dall’altra parte dell’isola, esposta all’oceano Atlantico, a serfarmi onde magnifiche.


elyaque1.gifUn altro posto dove sono stato, assolutamente da non perdere, è Isla de Coche, raggiungibile tramite barca con visite organizzate dai numerosi tour operator, si parte in mattinata e si torna il pomeriggio.
Quest’isola è perfetta per fare speed e freestyle e l’acqua è piattissima, e non vi dovete portare l’attrezzatura, perché esiste un centro, che si trova di fronte al Coche Paradise, un bellissimo villaggio con bungalow, dove ho potuto vedere numerosi pappagalli e iguana che vivono in completo relax a contatto con gli ospiti dell’Oasi.


La gente del posto è molto accogliente e disponibile, e nei confronti degli italiani hanno un occhio di riguardo, inoltre è presente un centro medico a pagamento sulla spiaggia (che naturalmente conosco, per una botta presa e successiva fasciatura, in un tentativo di jump); i prezzi dei ristoranti sono molto economici e ne trovate una grossa varietà;vi consiglio di mangiare pesce che è ottimo, soprattutto a pranzo nei numerosi chioschi che si trovano sulla spiaggia.
Vorrei anche sfatare il mito di evitare i ristorante italiani, dato che ne esiste uno di cui non ricordo il nome, di fronte al El Yaque Paradise, dove ho mangiato molto bene, e dove fanno anche la pizza al forno a legna; per i nostalgici della carne come me, esiste anche un altro ristorante presso L’Hotel Atti affianco a Casa Rita.


Inoltre vi consiglio vivamente a fine giornata, quando l’energie sono finite, e la gola è secca, di partecipare agli HappyHours che fanno al chiosco ‘Cafè Local’ vicino al Vela Center...paghi 1 prendi 2... mi raccomando non perdetevi il cocoloco buonissimo!!!

Per la sera El Yaque non offre molto, e bisogna recarsi a Porlamar, dove si trovano numerose discoteche, ma io non ci sono stato, dato che fare windsurf tutto il giorno ‘mi bastava’.
Per una paio di sere sono stato a 2 feste Reggae, dove suonava dal vivo una band locale e naturalmente birra a fiumi e gnocca a non finire.

Le cose da scrivere sarebbero numerose, ma il racconto potrebbe diventare noioso, lasciando a voi la voglia di scoprire quest’incantevole spot, e quindi mi avvio alle conclusioni:

Windsurf giudizio 9
Ci sono state giornate molto positive in cui sono uscito con una JP 102 e una 5.0 NP e giornate in cui mi sono dovuto “accontentare” di entrare in acqua con un 115 Starboard e una 5.9, e raramente ho usato un litraggio superiore sempre della starboard e provato vele più grandi, dalla 7.5 alla 9.0 uscendo soprainvelato.
Lo spot è adatto a tutti i surfisti, e in particolar modo a chi vuole fare speed o manovre.
Il perido migliore è tra gennaio e marzo.

Scuola giudizio 8
I centri windsurf sono numerosi ed è impossibile non trovare l’attrezzatura adatta al proprio stile e gusto, dato che sono presenti tutte le marche di tavole e vele: Bic, Tabou, Starboard JP, F2, Fanatic, Mistral,Tiga, North Sail, Neil Pryde etc.
A mio giudizio ritengo, la scuola Vela center dove sono stato, all’altezza della situazione, con personale competente e cordiale, e in quanto a varietà, numero di vele/tavole, superiore a tutte le altre scuole; inoltre, cosa molto gradita, organizza cene a prezzi economici in vari ristoranti locali, e grazie a loro, già dal primo giorno ho fatto conoscenza con numerosi altri patiti del windsurf provenienti da tutto il mondo. Organizzano anche viaggi di 2-3 giorni alla vicina Los Roques.

Albergo giudizio 8
Anche gli alberghi sono numerosi, alcuni fronte mare, altri leggermente in collina a circa 50 metri.
L’hotel Casa Rita dove ho alloggiato risulta molto accogliente e pulito, le camere ampie come anche il bagno, e il servizio di breakfast a buffet buono e abbondante; è presente anche una postazione internet;

Per qualsiasi altra informazione la mia email è Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Non vi dimenticate il trapezio e licra!!!!! e la crema solare che il sole picchia duro!!!!

Tommy

LINK UTILI
Iberia: http://www.iberia.com/OneToOne/v3/home.do
Aeropostal: http://www.aeropostal.com/aero2004/english/home.asp
Sun+Fun: http://www.vacanzewindsurf.it/
Ruta 40: http://www.ruta40.it/
Casa Rita: http://www.casarita.com/

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