| El Yacque - Resoconto di un viaggio |
|
Così, preso dalla voglia di voler praticare anche in inverno il mio sport
preferito, e dopo aver cercato di coinvolgere stimatissimi “colleghi”(ma senza
successo sigh!!), in solitudine, decisi di partire a gennaio per El Yaque, uno
dei 5 spot più famosi al mondo, sede di gare di world cup, con una statistica
del vento che parla da sola. La scelta per quanto riguarda i voli è caduta su ‘Iberia’,per arrivare a Caracas in Venezuela, e ‘Aeropostal’, per giungere a Porlamar sull’Isla Margherita, al prezzo totale di circa 700 euro. Per l’albergo, ho optato per “Casa Rita” dove ho pagato circa 510 €, per pernottamento con prima colazione compresa, per 12 notti e trasferimento aeroporto- albergo A/R; Per
rimanere sulla mia stessa attrezzatura, per il noleggio ho scelto il centro Vela
Center che ha tavole JP, Starboard e vele Neil Pryde, e per 11 giorni, ho pagato
264 €(assicurazione compresa).Dato che potrebbe tornare utile a chi legge, volendo fare due conti, ho speso circa 1400 €, a contrario di SUN+FUN e Ruta 40 che mi chiedevano 2400 € circa!!!! Dopo tutta questa noiosissima descrizione passiamo alla parte più interessante: il viaggio di andata in aereo è stato decisamente lungo e purtroppo come spesso accade, sono giunto a Caracas con circa 5 ore di ritardo e ho perso l’aereo dell’Areopostal (l’ultimo della giornata), che avrebbe dovuto portarmi a Porlamar; ma fortunatamente, ho trovato accoglienza all’ Ufficio del Turismo che si trova all’interno dell’aeroporto e sono riuscito a partire con il primo volo della mattina, che mi ha regalato una vista meravigliosa della costa Venezuelana e delle sue isole. Una volta uscito dall’aeroporto e prelevato dal servizio di trasporto offerto dall’albergo, giungo finalmente, dopo solo 5 minuti a Casa Rita. Disfatte velocemente le valige e indossato il costume, mi avvio con il mio trapezio verso la spiaggia, e nel percorso mi rendo conto, che nel giro di 24 ore sono passato dai 5 gradi di Roma ai 35 – 40 di questa magnifica isola!!!! Con grosso stupore, noto che la spiaggia non è immensa, ma la presenza di scuole di windsurf è numerosa, come anche il numero di vele in acqua, dato che il vento già a quell’ora si aggira intorno ai 15 nodi. Sabbia, fine mare azzurro, temperatura eccezionale in pieno inverno,
planate a stecca, che dire... superbo!! L’acqua è stupenda è la sua temperatura
è di circa 26 gradi, non ci sono scogli o rocce o pesci pericolosi, anche se si
vocifera che negli anni passati un windsurfer è rimasto vittima di un’attacco di
squalo...leggenda urbana???!!!!Per quanto riguarda il vento ‘Passat’, come lo chiamano qui, accelera tra El Yaque e l’isola di Coche, che si trova di fronte alla spiaggia a circa 10 km, leggero la mattina e consistente nel pomeriggio. Per mia fortuna, su 11 giorni di noleggio ho planato per 9, dalla mattina alla sera,(con seri danni alle mani!!!) e i 2 giorni in cui il vento era insufficiente, con il club Mistral, sono andato alla Playa el Agua, che si trova dall’altra parte dell’isola, esposta all’oceano Atlantico, a serfarmi onde magnifiche. Un
altro posto dove sono stato, assolutamente da non perdere, è Isla de Coche,
raggiungibile tramite barca con visite organizzate dai numerosi tour operator,
si parte in mattinata e si torna il pomeriggio.Quest’isola è perfetta per fare speed e freestyle e l’acqua è piattissima, e non vi dovete portare l’attrezzatura, perché esiste un centro, che si trova di fronte al Coche Paradise, un bellissimo villaggio con bungalow, dove ho potuto vedere numerosi pappagalli e iguana che vivono in completo relax a contatto con gli ospiti dell’Oasi. La gente del posto è molto accogliente e disponibile, e nei confronti degli italiani hanno un occhio di riguardo, inoltre è presente un centro medico a pagamento sulla spiaggia (che naturalmente conosco, per una botta presa e successiva fasciatura, in un tentativo di jump); i prezzi dei ristoranti sono molto economici e ne trovate una grossa varietà;vi consiglio di mangiare pesce che è ottimo, soprattutto a pranzo nei numerosi chioschi che si trovano sulla spiaggia. Vorrei anche sfatare il mito di evitare i ristorante italiani, dato che ne esiste uno di cui non ricordo il nome, di fronte al El Yaque Paradise, dove ho mangiato molto bene, e dove fanno anche la pizza al forno a legna; per i nostalgici della carne come me, esiste anche un altro ristorante presso L’Hotel Atti affianco a Casa Rita. Inoltre vi consiglio vivamente a fine giornata, quando l’energie sono finite, e la gola è secca, di partecipare agli HappyHours che fanno al chiosco ‘Cafè Local’ vicino al Vela Center...paghi 1 prendi 2... mi raccomando non perdetevi il cocoloco buonissimo!!! Per la sera El Yaque non offre molto, e bisogna recarsi a Porlamar, dove si trovano numerose discoteche, ma io non ci sono stato, dato che fare windsurf tutto il giorno ‘mi bastava’. Per una paio di sere sono stato a 2 feste Reggae, dove suonava dal vivo una band locale e naturalmente birra a fiumi e gnocca a non finire. Le cose da scrivere sarebbero numerose, ma il racconto potrebbe diventare noioso, lasciando a voi la voglia di scoprire quest’incantevole spot, e quindi mi avvio alle conclusioni: Windsurf giudizio 9 Ci sono state giornate molto positive in cui sono uscito con una JP 102 e una 5.0 NP e giornate in cui mi sono dovuto “accontentare” di entrare in acqua con un 115 Starboard e una 5.9, e raramente ho usato un litraggio superiore sempre della starboard e provato vele più grandi, dalla 7.5 alla 9.0 uscendo soprainvelato. Lo spot è adatto a tutti i surfisti, e in particolar modo a chi vuole fare speed o manovre. Il perido migliore è tra gennaio e marzo. Scuola giudizio 8 I centri windsurf sono numerosi ed è impossibile non trovare l’attrezzatura adatta al proprio stile e gusto, dato che sono presenti tutte le marche di tavole e vele: Bic, Tabou, Starboard JP, F2, Fanatic, Mistral,Tiga, North Sail, Neil Pryde etc. A mio giudizio ritengo, la scuola Vela center dove sono stato, all’altezza della situazione, con personale competente e cordiale, e in quanto a varietà, numero di vele/tavole, superiore a tutte le altre scuole; inoltre, cosa molto gradita, organizza cene a prezzi economici in vari ristoranti locali, e grazie a loro, già dal primo giorno ho fatto conoscenza con numerosi altri patiti del windsurf provenienti da tutto il mondo. Organizzano anche viaggi di 2-3 giorni alla vicina Los Roques. Albergo giudizio 8 Anche gli alberghi sono numerosi, alcuni fronte mare, altri leggermente in collina a circa 50 metri. L’hotel Casa Rita dove ho alloggiato risulta molto accogliente e pulito, le camere ampie come anche il bagno, e il servizio di breakfast a buffet buono e abbondante; è presente anche una postazione internet; Per qualsiasi altra informazione la mia email è Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Non vi dimenticate il trapezio e licra!!!!! e la crema solare che il sole picchia duro!!!! Tommy LINK UTILI Iberia: http://www.iberia.com/OneToOne/v3/home.do Aeropostal: http://www.aeropostal.com/aero2004/english/home.asp Sun+Fun: http://www.vacanzewindsurf.it/ Ruta 40: http://www.ruta40.it/ Casa Rita: http://www.casarita.com/
|
















Per
rimanere sulla mia stessa attrezzatura, per il noleggio ho scelto il centro Vela
Center che ha tavole JP, Starboard e vele Neil Pryde, e per 11 giorni, ho pagato
264 €(assicurazione compresa).
Sabbia, fine mare azzurro, temperatura eccezionale in pieno inverno,
planate a stecca, che dire... superbo!! L’acqua è stupenda è la sua temperatura
è di circa 26 gradi, non ci sono scogli o rocce o pesci pericolosi, anche se si
vocifera che negli anni passati un windsurfer è rimasto vittima di un’attacco di
squalo...leggenda urbana???!!!!
Un
altro posto dove sono stato, assolutamente da non perdere, è Isla de Coche,
raggiungibile tramite barca con visite organizzate dai numerosi tour operator,
si parte in mattinata e si torna il pomeriggio.